LE SINERGIE DEL FUTURO

Francesco pratica la sua idea di viticoltura – da lui definita Agricoltura Sinergica – che parte dalla biodinamica, si ispira a Masanobu Fukuoka, fautore del non interventismo, e ricerca un rapporto più profondo tra terra, uomo e luogo. Il risultato sono vini puri, genuini e generosi, sintesi perfetta di una filosofia e un territorio intero.

La storia di Francesco è quella di un contadino e ricercatore instancabile: la storia di chi ha cercato e cerca continuamente di andare oltre, di capire, di indagare, mosso dalla solida consapevolezza che un altro modo di intendere la terra e l’agricoltura non è solo possibile ma necessario.

Sperimentare nel rispetto della natura è la parola d’ordine e, sperimentando, Francesco giunge a un’idea nuova di fare agricoltura, qualcosa che riesca a mettere l’uomo in un contatto più intimo con la terra.

L’agricoltura naturale ara la terra con le sue radici, con i vermi, con i microrganismi e con la terra stessa: “servendo la madre terra, è essa che sceglie per l’uomo il meglio”
cit. Masanobu Fukuoka

Nasce così, ispirata dal pensiero di Masanobu Fukuoka, quella che Francesco chiama agricoltura sinergica, un insieme di pratiche e sistemi concettuali che rispondono all’esigenza di esaltare i frutti della natura attraverso un lavoro contadino rispettoso dell’ecosistema locale.

Il progetto del tutto nuovo di “L’Archetipo” non solo è convincente ma porta con sé la speranza di fare della viticoltura qualcosa che vada oltre la mera produzione di vino.